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La mostra "Segni nel tempo" dedicata ad Agostino Ferrari, rende omaggio, a un artista particolarmente significativo, attivo nel panorama milanese da oltre cinquant'anni. Dal periodo del Cenobio all'inizio degli anni sessanta all'analisi del segno-scrittura, dalla serie Teatro del Segno alla grande installazione Autoritratto nel 1975, fino alle sperimentazioni più materiche e alle grandi tele degli anni novanta e duemila, il lavoro di Agostino Ferrari rimane profondamente coerente e fedele al segno, inteso, lo sottolinea Martina Corgnati in questo catalogo, come strumento eletto per discendere fino al grado zero della pittura. In occasione della mostra verrà anche presentato il catalogo ragionato dell'artista. La mostra, che per la prima volta viene presentata sia nello spazio degli Archivi Ettoree Claudia Gianferrari sia nell'ampia sala ad esso adiacente del Museo del Novecento, è composta di un centinaio fra carte e dipinti datati dal 1963 al 2018, realizzati con materiali e su supporti diversi. Inoltre, un'interessante sezione è dedicata ad una sorta di ritratto dell'artista, attraverso materiali d'archivio quali fotografie, carteggi e libri.