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Dalla sua lunga esperienza di studio del comico letterario e teatrale Giulio Ferroni ricava qui un sintetico profilo della storia della commedia nella tradizione occidentale, concentrandosi sugli essenziali nuclei strutturali e sull'orizzonte antropologico, sociologico e psicologico in cui il genere si inscrive, a partire dalla sua fondazione nell'antica Grecia. In un seguito di definizioni sintetiche, il lettore vede scorrere davanti a sé, come su una continua e vorticosa scena teatrale, tutti i grandi capolavori che nei secoli hanno sondato gli aspetti più diversi della vita umana sotto il segno del riso, del piacere del gioco, del trionfo sulla resistenza della realtà, della liberazione del desiderio, dell'aggressiva denuncia dei vizi e delle contraddizioni individuali e sociali. Da Aristofane a Plauto a Machiavelli a Shakespeare a Molière a Goldoni al cinema del Novecento; dalle forme più profonde e graffianti a quelle più leggere ed evanescenti, dagli esiti più convenzionali a quelli più critici e dirompenti, fino al moderno e postmoderno dissolversi dello spazio della commedia. Un manuale che è insieme un affettuoso omaggio a quel spirito di libertà e di vitalità che sempre è scaturito dalla grande drammaturgia comica.