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"Seppur un successo editoriale fin dalla prima edizione, Jane Eyre fu oggetto di critiche da parte dei lettori dell'epoca anche per il sottotitolo presente sul frontespizio, "An Autobiography", che collocava l'opera all'interno di un genere di largo consumo e fortemente codificato, ma pareva tradire le aspettative da esso stimolate in termini di temi e "moralità" della vicenda narrata. Questo studio esamina il ruolo e le implicazioni del modello autobiografico - e dell'autobiografia spirituale in particolare - in relazione alle duplicità presenti nell'opera: il racconto gotico dei primi capitoli e il cambiamento morale, spirituale di Jane; il racconto autobiografico retrospettivo della narratrice, e la costruzione da parte dell'autrice di un'opera che concilia romance e letteratura religiosa. Per comprendere come il modello dell'autobiografia spirituale possa avere agito sul processo di scrittura di Brontë lo studio presenta un'analisi del genere alla luce del suo contesto storico, culturale e dottrinale, per mostrare poi, attraverso l'esame narratologico (...)".