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Io sono quello che ho letto (e ascoltato): migliaia di parole, pensieri, suoni sono entrati nella mia testa, sono stati interpretati, metabolizzati, memorizzati, smembrati e risistemati per assiemare la componente incorporea del mio essere, quella che gli antichi chiamavano psychè. In questo libro troverete numerosi riferimenti alle letture che mi accompagnano dall'infanzia; quando mi è stato possibile risalire alla fonte, la stessa è stata citata nelle note a piè di pagina, tuttavia appare evidente che molte espressioni da me usate nel testo derivano in realtà dai miei maestri (così, a caso, rileggendolo, trovo la sventurata rispose, il folle volo della conoscenza, le dita dell'aurora colorate di rosa, la passion predominante, la fede delle femmine, pochi superstiti nell'immenso oceano e tante altre Eco).