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"Il punto di osservazione dell'autore è un approccio commosso e commovente, pienamente partecipato e compresente, capace di una lettura e decodifica della realtà materiale che diversamente sarebbe inerte e gravose, un eccessivo carico per qualsiasi animo, anche il più ardente. Lo sguardo dell'autore si posa liberamente sulla realtà tutta, senza filtri o preservazione alcuna, e richiama a sé una tangibilità non artefatta o mitigata da mediazioni meta poetiche: la vita è essa stessa un unicum, inscindibile di suggestioni ed emozioni impantanate, un tutt'uno con quella più opaca e oscura doppiezza d'esistere. Potremmo dunque dire che Strommillo entri con il suo animo dentro quello di passanti ignari, dei giovani spensierati; lui sentinella agli angoli delle vie, delle strade delle nostre città o metropoli, dove tutto tace e la pupilla è ormai vuota, lo sguardo assente, egli risplende di vita e la sente risuonare in sé, ce ne rende testimonianza grazie ai suoi sentiti versi." (Mattia Leombruno, Presidente Fondazione Mario Luzi)